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Crescita Personale, Professionale e Finanziaria
OBIETTIVI
“Non hai più tempo per le questioni importanti?
Sei stressato da una vita urgente e frenetica?
Scopri come stabilire la tua direzione e
raggiungere velocemente i tuoi obiettivi!”
di Giacomo Bruno
Le strategie che trovi in questa guida sono le più
efficaci che vi siano al mondo. Non voglio
esagerare, è che semplicemente ho passato gli ultimi
15 anni della mia vita a studiare le strategie dei più
grandi uomini della Terra, quelli che nella vita
hanno raggiunto obiettivi straordinari.
Mi sono specializzato in Europa e negli Stati Uniti
nell’arte dell’eccellenza umana, la PNL (o
Programmazione Neuro-Linguistica), la scienza
che studia da oltre trenta anni i più grandi geni mai
esistiti. Io sono Trainer Internazionale di PNL,
nominato direttamente dal fondatore, dr. Richard
Bandler.
Quello che trovi in queste pagine non sono i classici
contenuti noiosi sul raggiungimento degli obiettivi.
Parliamo invece di strategie che valgono migliaia
di euro. Che a me sono costate migliaia di euro e
tanti anni di studio e di esperienze. E che tu hai
avuto l’opportunità di avere a poche centinaia di
euro!
Se pensi di essere troppo vecchio per metterti a
studiare queste strategie, sappi che questa è solo una
convinzione limitante. Ma se vuoi tenertela va bene,
magari passa questa guida ad uno più ambizioso e
più sveglio di te!
Io mi impegno a guidarti passo passo nel tuo
percorso per aiutarti a definire e raggiungere i tuoi
obiettivi. Lo so, sembra ancora incredibile, ma ti
assicuro che è assolutamente fattibile e che già tanti
prima di te lo hanno fatto e lo stanno ancora facendo
con risultati straordinari.
Lasciati guidare, lasciati accompagnare come se io
fossi lì insieme a te, come se la mia voce fosse
davvero lì per seguirti e aiutarti.
Segui punto per punto tutto quello che ti consiglio,
non fare di testa tua, non saltare i passaggi perché
hai fretta. Questo è semplicemente il meglio che sia
in giro. Datti da fare per mettere in pratica queste
strategie perché puoi davvero realizzare tutti i tuoi
sogni e raggiungere la libertà!
In bocca al lupo!
Giacomo Bruno
Tu che persona sei?
Hai presente quando conosci una persona e ti rendi
subito conto che è uno senza una meta, senza
obiettivi chiari, senza direzione, uno che vive la vita
in balia del caso? E hai presente quando invece
conosci uno che è così determinato che dentro di te
pensi “WOW, questo è uno forte!”?
E tu che persona sei?
Che effetto fai agli altri quando ti conoscono per la
prima volta? Certo, “l’apparenza inganna” dice il
proverbio. Forse è davvero così, forse no, ma la
prima impressione resta la prima. Gli americani
sintetizzano efficacemente la questione con la frase:
“Non avremo mai una seconda occasione di fare una
buona prima impressione”.
E’ proprio così: quando facciamo nuove
conoscenze, quando ci presentiamo agli altri, conta
moltissimo il modo in cui le persone ci schedano nei
primi attimi; come ci poniamo, quello che diciamo
e il modo in cui lo diciamo lasciano una certa
impronta, suscitano certe sensazioni
nell’interlocutore, portandolo a farsi un certo profilo
di noi.
A livello neurologico, il principio di coerenza ci
spinge a prestare attenzione, a scartare e selezionare
solo un certo tipo di informazioni: per questo
tenderemo a notare ed evidenziare solo gli aspetti di
una persona che tendono a confermarci la prima
opinione avuta su di lei, minimizzando o ignorando
del tutto le informazioni che invece proverebbero il
contrario.
E’ questione di focalizzazione: è più o meno la
stessa cosa che ci capita quando, per esempio,
dobbiamo cambiare la nostra auto; se c’è un
particolare modello di automobile che ci interessa e
che stiamo valutando di scegliere, tenderemo a
vederla su ogni strada e ad ogni incrocio, quando
fino a poco tempo prima non la notavamo neppure.
Questo succede non perché sia aumentato il numero
di quelle particolari automobili in circolazione, ma
perché è cambiata la nostra sensibilità e la nostra
attenzione nei suoi confronti: a noi sembra di
vederne di più e ovunque, ma succede solo perché
siamo più predisposti ad accorgerci della loro
presenza, proprio perché il nostro cervello si
sensibilizza su ciò che ci interessa maggiormente.
Lo stesso accade con gli altri e con le opinioni che ci
facciamo su tutto ciò che ci capita e ci circonda.
Piuttosto che rivedere del tutto l’ipotesi che abbiamo
formulato su qualcuno e sconfessare il primo
giudizio avuto su di lui, la mente umana trova
emotivamente meno costoso cancellare o
relativizzare alcuni dati informativi in suo possesso
su quella certa persona. Questo la dice lunga su
quanto sia importante, a volte critico, riuscire a dare
da subito il meglio di noi stessi. E allora cosa c’è di
meglio che avere obiettivi chiari e ben definiti?
ESERCIZIO
Il punto di partenza è capire dove sei adesso (Stato
Attuale) e dove vuoi andare (Stato Desiderato). Di
seguito trovi la ruota della vita, un esercizio molto
usato nel mio lavoro di Coach personale per aiutarti
a capire dove sei adesso.
L’esercizio consiste nel segnare sulla ruota il tuo
grado di soddisfazione per ciascun settore, in un
punto compreso tra 0 e 100.
Ad oggi, quanto sei soddisfatto del tuo lavoro?
Quanto sei soddisfatto del tuo rapporto di coppia? E
così via. Alla fine colora tutti gli spicchi.
Se la tua vita è equilibrata, la ruota tende ad essere
tonda. Se invece gli spicchi sono tutti diversi, allora
è il caso di impegnarti parecchio nella definizione
dei tuoi obiettivi. Buon lavoro!




Indica il grado di soddisfazione per ciascun settore.
0%= minimo - 100%= massimo
Adesso disegna la ruota della vita che vuoi
raggiungere entro un anno da oggi. Questo sarà il
tuo primo obiettivo.
Come sarà la tua ruota ad 1 anno da oggi?
Obiettivi chiari
La regola base per essere ottimi leader è
sicuramente avere un progetto di vita che possa
comunicare sicurezza: è essenziale delineare i nostri
obiettivi in modo chiaro e definito, da inseguire e
realizzare, per vivere da protagonisti senza lasciarsi
trasportare passivamente dagli eventi e dal tempo
che scorre. Ne ho parlato in maniera
molto molto approfondita nel
videocorso “Obiettivi”. Non c’è
sicurezza e soddisfazione maggiore
verso noi stessi di quella derivante
dal raggiungere un traguardo che ci
eravamo prefissati.
E’ importante che gli obiettivi siano formulati in
modo positivo: una meta definita in negativo non è
una vera meta. “Non voglio fare questo lavoro” non
esprime un progetto preciso, ma solo un
allontanamento da qualcosa. “Sarò un pilota” invece
è la modalità più esatta, meglio ancora se poi viene
formulata utilizzando il tempo presente: “sono un
pilota”, così da renderlo un obiettivo ancora più
vicino.
Per gli obiettivi è fondamentale la distinzione tra
quelli di tipo finale e quelli di tipo strumentale.
Prendiamo il caso di un individuo che identifichi
uno scopo della sua vita affermando “Voglio un
lavoro più redditizio”: in realtà in questo caso un
impiego maggiormente remunerativo potrebbe
essere solo uno strumento grazie al quale conseguire
risultati diversi e più elevati, come magari comprare
una casa più grande. Ciò su cui quell’individuo deve
focalizzare la sua attenzione e le sue energie non è
perciò il primo, che è solo un mezzo, bensì il
secondo, l’obiettivo finale: “Voglio avere una nuova
casa”. Solo questo tipo di obiettivi, infatti,
rappresentano i nostri veri e più profondi desideri,
che bramiamo con tutta la passione e l’energia di cui
siamo capaci, vissuti con il cuore e caricati di
emozioni.
Il primo requisito da non sottovalutare
assolutamente è quello della coerenza con il nostro
sistema di valori e possibilità: un obiettivo non deve
mai eludere la rete dei nostri riferimenti interni,
tanto meno interferire con la nostra salute fisica e
mentale. In entrambi i casi o non lo raggiungeremo
affatto, oppure lo raggiungeremo senza però riuscire
a mantenerlo; e comunque non saremo soddisfatti né
tanto meno felici. Piuttosto dobbiamo pensare ad
una sorta di tabella di marcia, che lo renda
raggiungibile in tempi determinati.
Questo vuol dire che l’obiettivo deve possedere il
fondamentale requisito della misurabilità, così da
poter sempre quantificare quanto ci stiamo
avvicinando alla nostra meta e soprattutto in modo
da renderci conto di quando l’abbiamo
effettivamente raggiunta: per un venditore questo
potrebbe significare un certo fatturato o un certo
numero di prodotti venduti; per un seduttore
potrebbe essere il fatto di ottenere un appuntamento
dal partner.
Anche la motivazione che è dietro ad un obiettivo è
molto importante: proviamo dunque ad aumentarla
attraverso un semplice esercizio.
ESERCIZIO
Immaginiamo la nostra vita come una linea che dal
passato va verso il futuro, attraversando il presente:
posizioniamo lungo questa “linea del tempo” tutti
gli eventi della nostra vita; pensiamo di collocarci su
di essa all'altezza del punto in cui riteniamo
opportuno raggiungere l’obiettivo che abbiamo
formulato, tra un mese o tra un anno o tra dieci.
Immaginiamo di trasportarci in quel punto, quando
cioè avremo conseguito l’obiettivo che ci eravamo
prefissati, e non fare altro che vivere quello che
vivremo quando ciò avverrà. Come possiamo capire
di averlo raggiunto? Cosa sentiamo? Quali
sensazioni? Cosa possiamo vedere? Che suoni
possiamo ascoltare? Rispondiamo a queste
domande, così da rendere ancora più chiaro il nostro
obiettivo.
Le persone che ci sono vicine, come fanno a capire
che abbiamo raggiunto quell’obiettivo? Cosa
vedono? Cosa ci dicono? Che sensazioni ci fanno
provare? In che modo manifestano il loro
apprezzamento nei nostri confronti? Dobbiamo
vivere la scena con l’immaginazione, entrando in
essa e godendone con tutti e cinque i sensi. Prima
assumiamo la posizione percettiva interna a noi, poi
cambiamo ottica e poniamoci da un punto di vista
esterno, per avere una visione ancor più motivante.
Ora non resta che spostare lo sguardo indietro, da
quel punto futuro verso il presente, e lentamente,
come se riavvolgessimo la pellicola di un film,
ripercorrere al contrario tutti gli eventi intermedi,
dal momento in cui abbiamo conseguito l’obiettivo a
quello in cui abbiamo mosso il primo passo nella
sua direzione.
Seguendo questo procedimento, torneremo al
presente più carichi di motivazione e determinati: la
procedura di visualizzazione appena descritta,
infatti, permette al nostro cervello di focalizzarsi in
modo automatico verso quell’obiettivo, perché
viene sensibilizzato nei confronti di tutti i passi, gli
atteggiamenti e i comportamenti che si trovano
lungo la strada del successo. In questo modo
restiamo sempre orientati verso le nostre mete e ci
assumiamo in senso pieno la responsabilità del
nostro cammino verso la meta, dal primo all'ultimo
passo.
La Formula Magica
Esiste in Programmazione Neuro-Linguistica una
“formula magica” per formulare in maniera corretta
i nostri obiettivi. Riepilogando anche i passi visti
finora, un obiettivo ben formulato deva avere le
seguenti caratteristiche, che gli americani hanno
sintetizzato nell’acronimo “pepsi”:
- Positivo: formulato in maniera positiva, senza
utilizzare negazioni, così da dare una direzione ben
chiara alla nostra mente.
- Emozionale: deve coinvolgere le nostre emozioni,
il nostro cuore, perché la razionalità non basta per
prendere decisioni importanti.
- Presente: lo dobbiamo sentire adesso, altrimenti
rischiamo di rimandarlo a vita e di sentirlo solo in
un futuro che non arriva mai.
- Sensoriale: deve coinvolgere i nostri sensi, la
vista, l’udito, le sensazioni esterne ed interne.
- Immaginativo: dobbiamo visualizzarlo nella
nostra mente, così da focalizzarci su di esso e
raggiungerlo in tempi brevi.
E poi un obiettivo deve essere “smart”:
- Specifico: breve, conciso, chiaro, semplice da
scrivere e da ricordare.
- Misurabile: tale da avere dei dati chiari che ci
dicono che lo abbiamo raggiunto.
- Accettabile: conforme ai nostri valori etici e
morali, che non vada contro di essi, altrimenti
rischiamo un autosabotaggio interno che non ci
permetterà mai di raggiungerlo.
- Raggiungibile: che non sia al di sopra delle nostra
possibilità, ce la dobbiamo poter fare nel rispetto di
noi stessi e dei nostri valori.
- Temporale: basato su una data di scadenza;
dobbiamo essere in grado di definire un arco di
tempo entro il quale raggiungerlo.
Infine dobbiamo tener conto di tre caratteristiche
fondamentali, con l’acronimo “pre”:
- Primo passo: dobbiamo fissare immediatamente il
primo passo, la prima azione che metteremo in atto
per avvicinarci al nostro traguardo.
- Responsabilità: dobbiamo poterci assumere la
piena responsabilità, consapevoli che siamo gli unici
a poter determinare il nostro successo; e dobbiamo
quindi verificare che l’obiettivo dipenda
esclusivamente dal nostro impegno e non da altre
persone.
- Ecologia: non nel tradizionale significato di
rispetto dell’ambiente, bensì inteso come rispetto di
se stessi, del proprio fisico e della propria salute;
non dobbiamo permettere che per raggiungere la
meta mettiamo a rischio la nostra salute.
Rispettiamo queste caratteristiche di formulazione e
presto ci renderemo conto di quanto sia facile
realizzare i nostri sogni e i nostri obiettivi. E spesso
ci troveremo anche a raggiungerli molto prima
della data che abbiamo fissato, proprio perché il
nostro cervello focalizzerà la sua attenzione su tutte
quelle opportunità che ci portano al successo in
tempi brevi.
Non è tanto il destino che ci aiuta e ci vuole bene,
quanto questo particolare meccanismo del cervello
che crea questo focus mentale. Ricordo tanti anni fa
un episodio molto simpatico: ero in Francia ad un
corso di specializzazione in Programmazione
Neuro-Linguistica e un ragazzo che avevo già
conosciuto ad un corso mi disse “Allora Giacomo,
hai cambiato casa?”. E io che avevo cambiato casa
da neanche un mese, e sapevo che quel mio amico
non poteva saperlo in alcun modo, dissi “Come fai a
saperlo??”. E lui “Ma sì, sei mesi fa al corso di base
di PNL ti avevo aiutato a fissare questo obiettivo,
me lo ricordo!”. Incredibile, io lo avevo
dimenticato, ma il mio cervello inconscio
assolutamente no: infatti mi aveva guidato a
raggiungere il mio obiettivo senza neanche
accorgermene, solo perché lo avevo scritto una volta
diversi mesi prima. Quindi nel dubbio meglio
scriverlo, perché aumentano le probabilità di
raggiungerlo.
ESERCIZIO
Scrivi i 10 obiettivi più importanti da raggiungere
entro 1 anno da oggi. Verifica immediatamente che
la formulazione degli obiettivi sia corretta e rispetti
la formula magica per il raggiungimento.
Il Tempo: Qui e Ora
Riuscire a capire chi siamo e decidere dove
vogliamo andare sono dunque i presupposti
fondamentali della realizzazione personale e del
successo in ambito personale e professionale.
Pensiamo per un attimo alle persone che hanno
carisma. Cosa le contraddistingue? Proprio il fatto di
essere coerenti e congruenti con loro stessi,
trasmettendo sempre messaggi chiari ed univoci agli
altri. Una visione chiara e definita, che viene
trasmessa non tanto attraverso le parole, ma
mediante i fatti: vivere in sintonia e coerenza con i
propri valori personali.
Immaginiamo per un attimo una scultura e pensiamo
che all’interno della lastra di marmo sia racchiusa la
nostra vita. Come vogliamo procedere, vogliamo
forse scolpirla a caso? O piuttosto dobbiamo già
prevedere in quella lastra la nostra scultura finita,
limitandoci così a rimuovere soltanto il marmo in
eccedenza, lasciando che la nostra vita si concretizzi
così come l’abbiamo immaginata? Se stabiliamo con
precisione le nostre mete infatti, riusciremo a non
sprecare alcuna energia, evitando di direzionarle su
falsi obiettivi, o di pensare ai problemi del passato e
alle angosce del futuro.
Vivere il presente, concentrandoci sull'istante che
stiamo vivendo, sul “qui e ora” è di sicuro la scelta
di vita migliore. Non è facile, certo, soprattutto
all’inizio. Immaginiamo per un attimo cosa
succederebbe se riuscissimo a vivere davvero solo
l'istante. Non smetteremmo forse di essere
angosciati, di avere paura o di soffrire per quanto
avevamo prima o non abbiamo ottenuto in certe
circostanze del passato? Passiamo la vita con il
timore che qualcosa possa andare storto o che i
nostri sogni possano non realizzarsi. E se
smettessimo di avere paura? Quante delle nostre
preoccupazioni si avverano realmente? E allora
questo non è forse del tempo trascorso inutilmente?
Una storia molto interessante che si raccontava un
po’ di tempo fa diceva questo: “Se una banca ti
accreditasse 86.400 euro e tu avessi soltanto un
giorno per spendere tutti i soldi, cosa ci faresti?
Ricordati che alla fine della giornata il tuo conto è di
nuovo a zero, o li spendi o li perdi. Cosa ci faresti?
Cercheresti di spenderli al meglio, giusto?
Ebbene, ognuno di noi possiede un conto in questa
banca. Questo conto si chiama Tempo. Ognuno di
noi ha ogni giorno 86.400 secondi da spendere.
Nessuno di questi secondi potrà mai tornare indietro
ed essere vissuto nuovamente. Non esistono
accrediti sul deposito di domani, devi vivere nel
presente con il deposito di oggi. Investi al meglio il
tuo tempo per ottenere successo, salute e felicità.
L'orologio continua il suo cammino: ottieni il
massimo da ogni giorno. Non permettere che nessun
secondo vada sprecato in dolore, sofferenze, paure,
ricordi dolorosi. Fermati a chiedere qual è il modo
migliore per passare questo preciso istante. Essere
presenti, qui e ora, per vivere con gioia e serenità!”.
Attenzione, vivere il presente non vuol dire che
dobbiamo interrompere i nostri progetti sul futuro,
smettendo di darci obiettivi concreti o impedendoci
di sperare ancora nei nostri sogni, anzi.
Semplicemente è meglio lasciarsi andare, far
scorrere via le ansie e mantenere la serenità e la
positività: con uno spirito sereno ed allegro sarà
molto più facile raggiungere i nostri obiettivi.
Vivere il presente non vuol dire neanche perdere il
nostro calore umano, le nostre emozioni, i nostri
sentimenti: significa semplicemente non alimentare
le costruzioni mentali che ci creano sofferenza.
Immaginiamo un evento negativo: purtroppo prima
o poi capitano a tutti, ne avremo sicuramente uno
che ci ha amareggiato, fatto soffrire. Riviviamolo
per un istante, in modo tale che l'evento faccia
comunque parte del nostro bagaglio di esperienze e
ci lasci un insegnamento duraturo. Ma smettiamo di
angosciarci per tutto il tempo successivo, sia esso
qualche ora o giorni interi. Se continuiamo a
ripensare ad un evento triste, proseguendo a soffrire
per esso come se fosse tuttora vivo nel presente,
questo non ci aiuterà a diminuire la sofferenza o a
modificare l'evento.
Il cervello non distingue tra la realtà e un evento ben
immaginato: rischiamo dunque di soffrire tutte le
volte come se fosse la prima volta, con lo stesso
grado di intensità. Allora l'unica cosa che possiamo
fare è fermarci, dire “stop”. Pensare “ok, è successo,
ho sofferto. Ora basta. Ora sono nell'istante
successivo, posso smettere di soffrirne. Mi trovo in
questa situazione, la vita ha scelto per me. Ma
adesso sono io che scelgo. Scelgo di stare bene”. E
vivere l'istante successivo con maggiore serenità,
con la consapevolezza che nulla può cambiare il
passato.
Ogni giorno impegniamoci a vivere correttamente
l'istante presente. Iniziamo con l'osservarci
attentamente nei nostri processi mentali, di tipo
intellettivo, emotivo e fisico.
ESERCIZIO
Osserviamo la nostra posizione, sentiamo le nostre
sensazioni, guardiamo con i nostri occhi tutto quello
che ci capita, senza interpretare. Tutto è importante,
non esistono oggetti o situazioni di minore o
maggiore valore. Siamo vigili anche su tutti i nostri
pensieri, sui nostri processi mentali. Ascoltiamo il
nostro dialogo interno e interrompiamolo non
appena ci rendiamo conto che sta tentando di
interpretare ciò che osserviamo: purtroppo viviamo
in una realtà fatta di schemi e strutture interpretative
che la cultura e la società ci hanno imposto sin da
bambini. E’ come se ci fossimo addormentati, dando
ascolto a quelle convinzioni.
Il primo passo per uscire da questo vero e proprio
sonno spirituale è quello di acquisire
consapevolezza di noi stessi, di quello che facciamo,
di quante volte e come rispondiamo in maniera
automatica a quello che ci accade. Vogliamo forse
essere come delle macchine, che rispondono
automaticamente e in modo schematico agli eventi?
Sicuramente no. Per questo è necessario riprendere
al più presto il controllo di noi stessi. Cominciamo
in questo modo, attraverso un semplice esercizio di
presenza, concentrandoci a turno sui vari sensi.
- Modalità Visiva: guardiamo con attenzione tutta la
realtà circostante. Allarghiamo al massimo lo
sguardo, anche oltre i centottanta gradi, sfocando
leggermente la vista e lasciando che gli stimoli
visivi colpiscano i nostri occhi. Limitiamoci ad
osservare, senza interpretare. Lasciamo che gli
oggetti che abbiamo di fronte siano solo un insieme
di forme e colori, senza dargli un nome. Osserviamo
e basta.
- Modalità Auditiva: ripetiamo la stessa pratica con
il sistema uditivo, ascoltando tutti i suoni che ci
arrivano alle orecchie. Ancora una volta non
dobbiamo interpretarli, bensì lasciare che il suono,
di una sirena per esempio, sia soltanto un suono
come tanti.
- Modalità Cinestesica: sentiamo ora le sensazioni
del nostro piede destro. Concentriamoci su di esse,
anche sul più piccolo dei cambiamenti, sulla
temperatura, sul formicolio. Poi procediamo salendo
lungo la gamba, quindi nel lato sinistro e così via
lungo tutto il corpo. Sentiamo le sensazioni, ma
senza interpretarle. Lasciamo che un piccolo dolore
o anche solo un po' di prurito siano solo un
trasferimento di impulsi elettrici del nostro sistema
nervoso.
Questo semplice ma intenso esercizio ci consente di
stimolare la nostra concentrazione, ci mette in grado
di ricordarci di noi stessi in ogni istante. E’
fondamentale capire che la realtà che viviamo è
solo una simulazione del mondo e non la realtà
oggettiva, in quanto è filtrata dal nostro sistema
nervoso; una serie di impulsi visivi, uditivi,
sensoriali arrivano mediante i nostri sensi al nostro
cervello in forma di impulsi elettrici; questi impulsi
vengono poi interpretati in base alle nostre credenze,
ai nostri riferimenti, alla nostra identità.
Quando pratichiamo questo esercizio quindi, noi ci
riportiamo ad un livello più alto di coscienza: un
livello superiore che ci riporta alla nostra essenza,
quella essenza che nel corso degli anni viene
distorta dall'ambiente in cui viviamo, dalla cultura in
cui cresciamo, dalle persone che frequentiamo.
E’ un esercizio che ci fornisce un alto grado di
consapevolezza su noi stessi e sul mondo che ci
circonda, e che ci permette quindi di trovare e
affermare tutto il nostro potere personale, vero
fondamento di una personalità forte e determinata,
propria di chi sa chi è e dove sta andando.
E tu ora sei uno che sa chi è e dove sta andando!
CONCLUSIONE
Ritengo che tu sia pronto a partire. Se ti conosco
bene, sono certo che hai letto questa guida tutta di
seguito, senza fare pause, senza fare esercizi, senza
prendere decisioni né stabilire obiettivi. E’ vero o
no?
Bene, vuol dire che sei molto motivato e
determinato! Allora adesso datti da fare, rileggi la
guida da capo e mettiti seriamente al lavoro. Inizia
subito a scrivere i tuoi obiettivi, facendo attenzione
a rispettare la formula magica per esprimerli in
maniera corretta.
Decine di persone che hanno frequentato il nostro
corso “OBIETTIVI” hanno realizzato idee
strepitose e hanno raggiunto i propri obiettivi
personali, professionali e finanziari.
Puoi essere uno di quei fannulloni che non agiscono
pur avendo in mano delle strategie d’oro, oppure
puoi darti da fare e ottenere risultati. Ora sta a te
decidere.
Io ho cominciato così. Ero scettico, non mi fidavo
degli altri. Ma mi sono fidato delle mie capacità e ci
ho provato. In genere provare costa solo un po’ del
tuo tempo. Provaci, male che vada non funziona.
Ma se va bene potrebbe essere anche per te la svolta
concreta della tua vita.
In bocca al lupo!
Giacomo Bruno
AZIONE!
1. Scrivi i 10 obiettivi più importanti
da raggiungere entro 1 anno.
2. Scrivi 10 obiettivi da raggiungere
entro 5 anni.
3. Scrivi perché li vuoi raggiungere.
4. Scrivi cosa intendi fare per
raggiungerli, a partire dal tuo primo
passo.
PER APPROFONDIRE
PNL SEGRETA
Raggiungi l'eccellenza con i segreti
dei più grandi geni della PNL
Catalogo Autostima.net
VIDEOCORSI:
1. PNL
2. Motivazione
3. Obiettivi
4. Autostima
5. Emozioni
6. Comunicazione
7. Persuasione
8. Modellamento
9. Ricchezza
10. Negoziazione & Vendita
11. Seduzione
12. Leadership
13. Decisioni
14. Team Building
15. Ipnosi & Relax
16. Gestione Stress
17. Lettura Veloce & Memoria
18. Public Speaking
19. PNL Coach
20. Sport Coach
21. Smettere di Fumare
22. Controllo del Peso & Dieta
23. Web Marketing
24. Vincere in Borsa
25. Fare Soldi Online
AUDIOCORSI:
- Audiocorso PNL
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EBOOK/LIBRI:
- Investire in Borsa
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Crescita Personale, Professionale e Finanziaria
OBIETTIVI
“Non hai più tempo per le questioni importanti?
Sei stressato da una vita urgente e frenetica?
Scopri come stabilire la tua direzione e
raggiungere velocemente i tuoi obiettivi!”
di Giacomo Bruno
Le strategie che trovi in questa guida sono le più
efficaci che vi siano al mondo. Non voglio
esagerare, è che semplicemente ho passato gli ultimi
15 anni della mia vita a studiare le strategie dei più
grandi uomini della Terra, quelli che nella vita
hanno raggiunto obiettivi straordinari.
Mi sono specializzato in Europa e negli Stati Uniti
nell’arte dell’eccellenza umana, la PNL (o
Programmazione Neuro-Linguistica), la scienza
che studia da oltre trenta anni i più grandi geni mai
esistiti. Io sono Trainer Internazionale di PNL,
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Bandler.
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Parliamo invece di strategie che valgono migliaia
di euro. Che a me sono costate migliaia di euro e
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avuto l’opportunità di avere a poche centinaia di
euro!
Se pensi di essere troppo vecchio per metterti a
studiare queste strategie, sappi che questa è solo una
convinzione limitante. Ma se vuoi tenertela va bene,
magari passa questa guida ad uno più ambizioso e
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assicuro che è assolutamente fattibile e che già tanti
prima di te lo hanno fatto e lo stanno ancora facendo
con risultati straordinari.
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fossi lì insieme a te, come se la mia voce fosse
davvero lì per seguirti e aiutarti.
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non fare di testa tua, non saltare i passaggi perché
hai fretta. Questo è semplicemente il meglio che sia
in giro. Datti da fare per mettere in pratica queste
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Giacomo Bruno
Tu che persona sei?
Hai presente quando conosci una persona e ti rendi
subito conto che è uno senza una meta, senza
obiettivi chiari, senza direzione, uno che vive la vita
in balia del caso? E hai presente quando invece
conosci uno che è così determinato che dentro di te
pensi “WOW, questo è uno forte!”?
E tu che persona sei?
Che effetto fai agli altri quando ti conoscono per la
prima volta? Certo, “l’apparenza inganna” dice il
proverbio. Forse è davvero così, forse no, ma la
prima impressione resta la prima. Gli americani
sintetizzano efficacemente la questione con la frase:
“Non avremo mai una seconda occasione di fare una
buona prima impressione”.
E’ proprio così: quando facciamo nuove
conoscenze, quando ci presentiamo agli altri, conta
moltissimo il modo in cui le persone ci schedano nei
primi attimi; come ci poniamo, quello che diciamo
e il modo in cui lo diciamo lasciano una certa
impronta, suscitano certe sensazioni
nell’interlocutore, portandolo a farsi un certo profilo
di noi.
A livello neurologico, il principio di coerenza ci
spinge a prestare attenzione, a scartare e selezionare
solo un certo tipo di informazioni: per questo
tenderemo a notare ed evidenziare solo gli aspetti di
una persona che tendono a confermarci la prima
opinione avuta su di lei, minimizzando o ignorando
del tutto le informazioni che invece proverebbero il
contrario.
E’ questione di focalizzazione: è più o meno la
stessa cosa che ci capita quando, per esempio,
dobbiamo cambiare la nostra auto; se c’è un
particolare modello di automobile che ci interessa e
che stiamo valutando di scegliere, tenderemo a
vederla su ogni strada e ad ogni incrocio, quando
fino a poco tempo prima non la notavamo neppure.
Questo succede non perché sia aumentato il numero
di quelle particolari automobili in circolazione, ma
perché è cambiata la nostra sensibilità e la nostra
attenzione nei suoi confronti: a noi sembra di
vederne di più e ovunque, ma succede solo perché
siamo più predisposti ad accorgerci della loro
presenza, proprio perché il nostro cervello si
sensibilizza su ciò che ci interessa maggiormente.
Lo stesso accade con gli altri e con le opinioni che ci
facciamo su tutto ciò che ci capita e ci circonda.
Piuttosto che rivedere del tutto l’ipotesi che abbiamo
formulato su qualcuno e sconfessare il primo
giudizio avuto su di lui, la mente umana trova
emotivamente meno costoso cancellare o
relativizzare alcuni dati informativi in suo possesso
su quella certa persona. Questo la dice lunga su
quanto sia importante, a volte critico, riuscire a dare
da subito il meglio di noi stessi. E allora cosa c’è di
meglio che avere obiettivi chiari e ben definiti?
ESERCIZIO
Il punto di partenza è capire dove sei adesso (Stato
Attuale) e dove vuoi andare (Stato Desiderato). Di
seguito trovi la ruota della vita, un esercizio molto
usato nel mio lavoro di Coach personale per aiutarti
a capire dove sei adesso.
L’esercizio consiste nel segnare sulla ruota il tuo
grado di soddisfazione per ciascun settore, in un
punto compreso tra 0 e 100.
Ad oggi, quanto sei soddisfatto del tuo lavoro?
Quanto sei soddisfatto del tuo rapporto di coppia? E
così via. Alla fine colora tutti gli spicchi.
Se la tua vita è equilibrata, la ruota tende ad essere
tonda. Se invece gli spicchi sono tutti diversi, allora
è il caso di impegnarti parecchio nella definizione
dei tuoi obiettivi. Buon lavoro!




Indica il grado di soddisfazione per ciascun settore.
0%= minimo - 100%= massimo
Adesso disegna la ruota della vita che vuoi
raggiungere entro un anno da oggi. Questo sarà il
tuo primo obiettivo.
Come sarà la tua ruota ad 1 anno da oggi?
Obiettivi chiari
La regola base per essere ottimi leader è
sicuramente avere un progetto di vita che possa
comunicare sicurezza: è essenziale delineare i nostri
obiettivi in modo chiaro e definito, da inseguire e
realizzare, per vivere da protagonisti senza lasciarsi
trasportare passivamente dagli eventi e dal tempo
che scorre. Ne ho parlato in maniera
molto molto approfondita nel
videocorso “Obiettivi”. Non c’è
sicurezza e soddisfazione maggiore
verso noi stessi di quella derivante
dal raggiungere un traguardo che ci
eravamo prefissati.
E’ importante che gli obiettivi siano formulati in
modo positivo: una meta definita in negativo non è
una vera meta. “Non voglio fare questo lavoro” non
esprime un progetto preciso, ma solo un
allontanamento da qualcosa. “Sarò un pilota” invece
è la modalità più esatta, meglio ancora se poi viene
formulata utilizzando il tempo presente: “sono un
pilota”, così da renderlo un obiettivo ancora più
vicino.
Per gli obiettivi è fondamentale la distinzione tra
quelli di tipo finale e quelli di tipo strumentale.
Prendiamo il caso di un individuo che identifichi
uno scopo della sua vita affermando “Voglio un
lavoro più redditizio”: in realtà in questo caso un
impiego maggiormente remunerativo potrebbe
essere solo uno strumento grazie al quale conseguire
risultati diversi e più elevati, come magari comprare
una casa più grande. Ciò su cui quell’individuo deve
focalizzare la sua attenzione e le sue energie non è
perciò il primo, che è solo un mezzo, bensì il
secondo, l’obiettivo finale: “Voglio avere una nuova
casa”. Solo questo tipo di obiettivi, infatti,
rappresentano i nostri veri e più profondi desideri,
che bramiamo con tutta la passione e l’energia di cui
siamo capaci, vissuti con il cuore e caricati di
emozioni.
Il primo requisito da non sottovalutare
assolutamente è quello della coerenza con il nostro
sistema di valori e possibilità: un obiettivo non deve
mai eludere la rete dei nostri riferimenti interni,
tanto meno interferire con la nostra salute fisica e
mentale. In entrambi i casi o non lo raggiungeremo
affatto, oppure lo raggiungeremo senza però riuscire
a mantenerlo; e comunque non saremo soddisfatti né
tanto meno felici. Piuttosto dobbiamo pensare ad
una sorta di tabella di marcia, che lo renda
raggiungibile in tempi determinati.
Questo vuol dire che l’obiettivo deve possedere il
fondamentale requisito della misurabilità, così da
poter sempre quantificare quanto ci stiamo
avvicinando alla nostra meta e soprattutto in modo
da renderci conto di quando l’abbiamo
effettivamente raggiunta: per un venditore questo
potrebbe significare un certo fatturato o un certo
numero di prodotti venduti; per un seduttore
potrebbe essere il fatto di ottenere un appuntamento
dal partner.
Anche la motivazione che è dietro ad un obiettivo è
molto importante: proviamo dunque ad aumentarla
attraverso un semplice esercizio.
ESERCIZIO
Immaginiamo la nostra vita come una linea che dal
passato va verso il futuro, attraversando il presente:
posizioniamo lungo questa “linea del tempo” tutti
gli eventi della nostra vita; pensiamo di collocarci su
di essa all'altezza del punto in cui riteniamo
opportuno raggiungere l’obiettivo che abbiamo
formulato, tra un mese o tra un anno o tra dieci.
Immaginiamo di trasportarci in quel punto, quando
cioè avremo conseguito l’obiettivo che ci eravamo
prefissati, e non fare altro che vivere quello che
vivremo quando ciò avverrà. Come possiamo capire
di averlo raggiunto? Cosa sentiamo? Quali
sensazioni? Cosa possiamo vedere? Che suoni
possiamo ascoltare? Rispondiamo a queste
domande, così da rendere ancora più chiaro il nostro
obiettivo.
Le persone che ci sono vicine, come fanno a capire
che abbiamo raggiunto quell’obiettivo? Cosa
vedono? Cosa ci dicono? Che sensazioni ci fanno
provare? In che modo manifestano il loro
apprezzamento nei nostri confronti? Dobbiamo
vivere la scena con l’immaginazione, entrando in
essa e godendone con tutti e cinque i sensi. Prima
assumiamo la posizione percettiva interna a noi, poi
cambiamo ottica e poniamoci da un punto di vista
esterno, per avere una visione ancor più motivante.
Ora non resta che spostare lo sguardo indietro, da
quel punto futuro verso il presente, e lentamente,
come se riavvolgessimo la pellicola di un film,
ripercorrere al contrario tutti gli eventi intermedi,
dal momento in cui abbiamo conseguito l’obiettivo a
quello in cui abbiamo mosso il primo passo nella
sua direzione.
Seguendo questo procedimento, torneremo al
presente più carichi di motivazione e determinati: la
procedura di visualizzazione appena descritta,
infatti, permette al nostro cervello di focalizzarsi in
modo automatico verso quell’obiettivo, perché
viene sensibilizzato nei confronti di tutti i passi, gli
atteggiamenti e i comportamenti che si trovano
lungo la strada del successo. In questo modo
restiamo sempre orientati verso le nostre mete e ci
assumiamo in senso pieno la responsabilità del
nostro cammino verso la meta, dal primo all'ultimo
passo.
La Formula Magica
Esiste in Programmazione Neuro-Linguistica una
“formula magica” per formulare in maniera corretta
i nostri obiettivi. Riepilogando anche i passi visti
finora, un obiettivo ben formulato deva avere le
seguenti caratteristiche, che gli americani hanno
sintetizzato nell’acronimo “pepsi”:
- Positivo: formulato in maniera positiva, senza
utilizzare negazioni, così da dare una direzione ben
chiara alla nostra mente.
- Emozionale: deve coinvolgere le nostre emozioni,
il nostro cuore, perché la razionalità non basta per
prendere decisioni importanti.
- Presente: lo dobbiamo sentire adesso, altrimenti
rischiamo di rimandarlo a vita e di sentirlo solo in
un futuro che non arriva mai.
- Sensoriale: deve coinvolgere i nostri sensi, la
vista, l’udito, le sensazioni esterne ed interne.
- Immaginativo: dobbiamo visualizzarlo nella
nostra mente, così da focalizzarci su di esso e
raggiungerlo in tempi brevi.
E poi un obiettivo deve essere “smart”:
- Specifico: breve, conciso, chiaro, semplice da
scrivere e da ricordare.
- Misurabile: tale da avere dei dati chiari che ci
dicono che lo abbiamo raggiunto.
- Accettabile: conforme ai nostri valori etici e
morali, che non vada contro di essi, altrimenti
rischiamo un autosabotaggio interno che non ci
permetterà mai di raggiungerlo.
- Raggiungibile: che non sia al di sopra delle nostra
possibilità, ce la dobbiamo poter fare nel rispetto di
noi stessi e dei nostri valori.
- Temporale: basato su una data di scadenza;
dobbiamo essere in grado di definire un arco di
tempo entro il quale raggiungerlo.
Infine dobbiamo tener conto di tre caratteristiche
fondamentali, con l’acronimo “pre”:
- Primo passo: dobbiamo fissare immediatamente il
primo passo, la prima azione che metteremo in atto
per avvicinarci al nostro traguardo.
- Responsabilità: dobbiamo poterci assumere la
piena responsabilità, consapevoli che siamo gli unici
a poter determinare il nostro successo; e dobbiamo
quindi verificare che l’obiettivo dipenda
esclusivamente dal nostro impegno e non da altre
persone.
- Ecologia: non nel tradizionale significato di
rispetto dell’ambiente, bensì inteso come rispetto di
se stessi, del proprio fisico e della propria salute;
non dobbiamo permettere che per raggiungere la
meta mettiamo a rischio la nostra salute.
Rispettiamo queste caratteristiche di formulazione e
presto ci renderemo conto di quanto sia facile
realizzare i nostri sogni e i nostri obiettivi. E spesso
ci troveremo anche a raggiungerli molto prima
della data che abbiamo fissato, proprio perché il
nostro cervello focalizzerà la sua attenzione su tutte
quelle opportunità che ci portano al successo in
tempi brevi.
Non è tanto il destino che ci aiuta e ci vuole bene,
quanto questo particolare meccanismo del cervello
che crea questo focus mentale. Ricordo tanti anni fa
un episodio molto simpatico: ero in Francia ad un
corso di specializzazione in Programmazione
Neuro-Linguistica e un ragazzo che avevo già
conosciuto ad un corso mi disse “Allora Giacomo,
hai cambiato casa?”. E io che avevo cambiato casa
da neanche un mese, e sapevo che quel mio amico
non poteva saperlo in alcun modo, dissi “Come fai a
saperlo??”. E lui “Ma sì, sei mesi fa al corso di base
di PNL ti avevo aiutato a fissare questo obiettivo,
me lo ricordo!”. Incredibile, io lo avevo
dimenticato, ma il mio cervello inconscio
assolutamente no: infatti mi aveva guidato a
raggiungere il mio obiettivo senza neanche
accorgermene, solo perché lo avevo scritto una volta
diversi mesi prima. Quindi nel dubbio meglio
scriverlo, perché aumentano le probabilità di
raggiungerlo.
ESERCIZIO
Scrivi i 10 obiettivi più importanti da raggiungere
entro 1 anno da oggi. Verifica immediatamente che
la formulazione degli obiettivi sia corretta e rispetti
la formula magica per il raggiungimento.
Il Tempo: Qui e Ora
Riuscire a capire chi siamo e decidere dove
vogliamo andare sono dunque i presupposti
fondamentali della realizzazione personale e del
successo in ambito personale e professionale.
Pensiamo per un attimo alle persone che hanno
carisma. Cosa le contraddistingue? Proprio il fatto di
essere coerenti e congruenti con loro stessi,
trasmettendo sempre messaggi chiari ed univoci agli
altri. Una visione chiara e definita, che viene
trasmessa non tanto attraverso le parole, ma
mediante i fatti: vivere in sintonia e coerenza con i
propri valori personali.
Immaginiamo per un attimo una scultura e pensiamo
che all’interno della lastra di marmo sia racchiusa la
nostra vita. Come vogliamo procedere, vogliamo
forse scolpirla a caso? O piuttosto dobbiamo già
prevedere in quella lastra la nostra scultura finita,
limitandoci così a rimuovere soltanto il marmo in
eccedenza, lasciando che la nostra vita si concretizzi
così come l’abbiamo immaginata? Se stabiliamo con
precisione le nostre mete infatti, riusciremo a non
sprecare alcuna energia, evitando di direzionarle su
falsi obiettivi, o di pensare ai problemi del passato e
alle angosce del futuro.
Vivere il presente, concentrandoci sull'istante che
stiamo vivendo, sul “qui e ora” è di sicuro la scelta
di vita migliore. Non è facile, certo, soprattutto
all’inizio. Immaginiamo per un attimo cosa
succederebbe se riuscissimo a vivere davvero solo
l'istante. Non smetteremmo forse di essere
angosciati, di avere paura o di soffrire per quanto
avevamo prima o non abbiamo ottenuto in certe
circostanze del passato? Passiamo la vita con il
timore che qualcosa possa andare storto o che i
nostri sogni possano non realizzarsi. E se
smettessimo di avere paura? Quante delle nostre
preoccupazioni si avverano realmente? E allora
questo non è forse del tempo trascorso inutilmente?
Una storia molto interessante che si raccontava un
po’ di tempo fa diceva questo: “Se una banca ti
accreditasse 86.400 euro e tu avessi soltanto un
giorno per spendere tutti i soldi, cosa ci faresti?
Ricordati che alla fine della giornata il tuo conto è di
nuovo a zero, o li spendi o li perdi. Cosa ci faresti?
Cercheresti di spenderli al meglio, giusto?
Ebbene, ognuno di noi possiede un conto in questa
banca. Questo conto si chiama Tempo. Ognuno di
noi ha ogni giorno 86.400 secondi da spendere.
Nessuno di questi secondi potrà mai tornare indietro
ed essere vissuto nuovamente. Non esistono
accrediti sul deposito di domani, devi vivere nel
presente con il deposito di oggi. Investi al meglio il
tuo tempo per ottenere successo, salute e felicità.
L'orologio continua il suo cammino: ottieni il
massimo da ogni giorno. Non permettere che nessun
secondo vada sprecato in dolore, sofferenze, paure,
ricordi dolorosi. Fermati a chiedere qual è il modo
migliore per passare questo preciso istante. Essere
presenti, qui e ora, per vivere con gioia e serenità!”.
Attenzione, vivere il presente non vuol dire che
dobbiamo interrompere i nostri progetti sul futuro,
smettendo di darci obiettivi concreti o impedendoci
di sperare ancora nei nostri sogni, anzi.
Semplicemente è meglio lasciarsi andare, far
scorrere via le ansie e mantenere la serenità e la
positività: con uno spirito sereno ed allegro sarà
molto più facile raggiungere i nostri obiettivi.
Vivere il presente non vuol dire neanche perdere il
nostro calore umano, le nostre emozioni, i nostri
sentimenti: significa semplicemente non alimentare
le costruzioni mentali che ci creano sofferenza.
Immaginiamo un evento negativo: purtroppo prima
o poi capitano a tutti, ne avremo sicuramente uno
che ci ha amareggiato, fatto soffrire. Riviviamolo
per un istante, in modo tale che l'evento faccia
comunque parte del nostro bagaglio di esperienze e
ci lasci un insegnamento duraturo. Ma smettiamo di
angosciarci per tutto il tempo successivo, sia esso
qualche ora o giorni interi. Se continuiamo a
ripensare ad un evento triste, proseguendo a soffrire
per esso come se fosse tuttora vivo nel presente,
questo non ci aiuterà a diminuire la sofferenza o a
modificare l'evento.
Il cervello non distingue tra la realtà e un evento ben
immaginato: rischiamo dunque di soffrire tutte le
volte come se fosse la prima volta, con lo stesso
grado di intensità. Allora l'unica cosa che possiamo
fare è fermarci, dire “stop”. Pensare “ok, è successo,
ho sofferto. Ora basta. Ora sono nell'istante
successivo, posso smettere di soffrirne. Mi trovo in
questa situazione, la vita ha scelto per me. Ma
adesso sono io che scelgo. Scelgo di stare bene”. E
vivere l'istante successivo con maggiore serenità,
con la consapevolezza che nulla può cambiare il
passato.
Ogni giorno impegniamoci a vivere correttamente
l'istante presente. Iniziamo con l'osservarci
attentamente nei nostri processi mentali, di tipo
intellettivo, emotivo e fisico.
ESERCIZIO
Osserviamo la nostra posizione, sentiamo le nostre
sensazioni, guardiamo con i nostri occhi tutto quello
che ci capita, senza interpretare. Tutto è importante,
non esistono oggetti o situazioni di minore o
maggiore valore. Siamo vigili anche su tutti i nostri
pensieri, sui nostri processi mentali. Ascoltiamo il
nostro dialogo interno e interrompiamolo non
appena ci rendiamo conto che sta tentando di
interpretare ciò che osserviamo: purtroppo viviamo
in una realtà fatta di schemi e strutture interpretative
che la cultura e la società ci hanno imposto sin da
bambini. E’ come se ci fossimo addormentati, dando
ascolto a quelle convinzioni.
Il primo passo per uscire da questo vero e proprio
sonno spirituale è quello di acquisire
consapevolezza di noi stessi, di quello che facciamo,
di quante volte e come rispondiamo in maniera
automatica a quello che ci accade. Vogliamo forse
essere come delle macchine, che rispondono
automaticamente e in modo schematico agli eventi?
Sicuramente no. Per questo è necessario riprendere
al più presto il controllo di noi stessi. Cominciamo
in questo modo, attraverso un semplice esercizio di
presenza, concentrandoci a turno sui vari sensi.
- Modalità Visiva: guardiamo con attenzione tutta la
realtà circostante. Allarghiamo al massimo lo
sguardo, anche oltre i centottanta gradi, sfocando
leggermente la vista e lasciando che gli stimoli
visivi colpiscano i nostri occhi. Limitiamoci ad
osservare, senza interpretare. Lasciamo che gli
oggetti che abbiamo di fronte siano solo un insieme
di forme e colori, senza dargli un nome. Osserviamo
e basta.
- Modalità Auditiva: ripetiamo la stessa pratica con
il sistema uditivo, ascoltando tutti i suoni che ci
arrivano alle orecchie. Ancora una volta non
dobbiamo interpretarli, bensì lasciare che il suono,
di una sirena per esempio, sia soltanto un suono
come tanti.
- Modalità Cinestesica: sentiamo ora le sensazioni
del nostro piede destro. Concentriamoci su di esse,
anche sul più piccolo dei cambiamenti, sulla
temperatura, sul formicolio. Poi procediamo salendo
lungo la gamba, quindi nel lato sinistro e così via
lungo tutto il corpo. Sentiamo le sensazioni, ma
senza interpretarle. Lasciamo che un piccolo dolore
o anche solo un po' di prurito siano solo un
trasferimento di impulsi elettrici del nostro sistema
nervoso.
Questo semplice ma intenso esercizio ci consente di
stimolare la nostra concentrazione, ci mette in grado
di ricordarci di noi stessi in ogni istante. E’
fondamentale capire che la realtà che viviamo è
solo una simulazione del mondo e non la realtà
oggettiva, in quanto è filtrata dal nostro sistema
nervoso; una serie di impulsi visivi, uditivi,
sensoriali arrivano mediante i nostri sensi al nostro
cervello in forma di impulsi elettrici; questi impulsi
vengono poi interpretati in base alle nostre credenze,
ai nostri riferimenti, alla nostra identità.
Quando pratichiamo questo esercizio quindi, noi ci
riportiamo ad un livello più alto di coscienza: un
livello superiore che ci riporta alla nostra essenza,
quella essenza che nel corso degli anni viene
distorta dall'ambiente in cui viviamo, dalla cultura in
cui cresciamo, dalle persone che frequentiamo.
E’ un esercizio che ci fornisce un alto grado di
consapevolezza su noi stessi e sul mondo che ci
circonda, e che ci permette quindi di trovare e
affermare tutto il nostro potere personale, vero
fondamento di una personalità forte e determinata,
propria di chi sa chi è e dove sta andando.
E tu ora sei uno che sa chi è e dove sta andando!
CONCLUSIONE
Ritengo che tu sia pronto a partire. Se ti conosco
bene, sono certo che hai letto questa guida tutta di
seguito, senza fare pause, senza fare esercizi, senza
prendere decisioni né stabilire obiettivi. E’ vero o
no?
Bene, vuol dire che sei molto motivato e
determinato! Allora adesso datti da fare, rileggi la
guida da capo e mettiti seriamente al lavoro. Inizia
subito a scrivere i tuoi obiettivi, facendo attenzione
a rispettare la formula magica per esprimerli in
maniera corretta.
Decine di persone che hanno frequentato il nostro
corso “OBIETTIVI” hanno realizzato idee
strepitose e hanno raggiunto i propri obiettivi
personali, professionali e finanziari.
Puoi essere uno di quei fannulloni che non agiscono
pur avendo in mano delle strategie d’oro, oppure
puoi darti da fare e ottenere risultati. Ora sta a te
decidere.
Io ho cominciato così. Ero scettico, non mi fidavo
degli altri. Ma mi sono fidato delle mie capacità e ci
ho provato. In genere provare costa solo un po’ del
tuo tempo. Provaci, male che vada non funziona.
Ma se va bene potrebbe essere anche per te la svolta
concreta della tua vita.
In bocca al lupo!
Giacomo Bruno
AZIONE!
1. Scrivi i 10 obiettivi più importanti
da raggiungere entro 1 anno.
2. Scrivi 10 obiettivi da raggiungere
entro 5 anni.
3. Scrivi perché li vuoi raggiungere.
4. Scrivi cosa intendi fare per
raggiungerli, a partire dal tuo primo
passo.
PER APPROFONDIRE
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VIDEOCORSI:
1. PNL
2. Motivazione
3. Obiettivi
4. Autostima
5. Emozioni
6. Comunicazione
7. Persuasione
8. Modellamento
9. Ricchezza
10. Negoziazione & Vendita
11. Seduzione
12. Leadership
13. Decisioni
14. Team Building
15. Ipnosi & Relax
16. Gestione Stress
17. Lettura Veloce & Memoria
18. Public Speaking
19. PNL Coach
20. Sport Coach
21. Smettere di Fumare
22. Controllo del Peso & Dieta
23. Web Marketing
24. Vincere in Borsa
25. Fare Soldi Online
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